Phillip Island tra sfortuna e rivelazioni.

Phillip Island tra sfortuna e rivelazioni.

Parte la sfida al mondiale 2017 e come ogni anno il circuito Australiano di Phillip Island ci riserva gare combattute con un gruppo di testa racchiuso in pochi decimi di secondo e tanti possibili vincitori.

Gino Rea, che fino al warm up aveva impressionato per il suo ritmo gara e partiva con ambizioni molto alte è stato sfortunatamente coinvolto nella caduta di Mulhauser, fortunatamente evitando il peggio, ma sogni di gloria sono svaniti.
Fantisco il giapponese volante, Kazuki Watanabe, partito dalla 19 posizione in griglia è stato autore di una bellissima rimonta, l’ottavo posto all’esordio nel mondiale Supersport rende tutti felici. Roman Ramos ha lottato come un gladiatore in una categoria che ha raggiunto un livello altissimo, forse tra i massimi storici, la presenza in forma ufficiale di Kawasaki, Ducati, Yamaha, MV Agusta, Bmw, Aprilia, Honda significa avere ben 14 moto factory sullo schieramento di partenza. Roman si è aggiudicato due buoni piazzamenti dimostrando ancora una volta di essere tra i migliori team privati. Lasciare alle spalle moto ufficiali con piloti provenienti dalla motogp indica la bontà del lavoro svolto.

Roman Ramos 40 (WSBK race 1; 13th):
Il weekend non è stato molto buono. Penso che possiamo essere più avanti e più forti.
Nei primi giri la moto di Brooks perdeva liquido, e io, che ho dovuto passarlo, non mi sono fidato a spingere forte, così ho perso il contatto con il gruppo davanti.
Ho battagliato tanto con De Angelis e a la fine abbiamo vinto su di lui.

Roman Ramos 40 (WSBK race 2; 14th):
Sono rimasto dietro al gruppo per salvaguardare gli pneumatici e a due giri dalla fine ho attaccato superando De Angelis, Brooks e Reiterberger, ma poi mi hanno ripassato sul rettilineo al fotofinish.
Il team ha lavorato tantissimo per fare una moto competitiva e credo che possiamo essere competitivi in il top 10.

Gino Rea 4 (WSS race; rt):
Sono molto dispiaciuto per il team, abbiamo lavorato duramente e abbiamo migliorato la moto ad ogni turno, fino al warm up, avevo le possibilità di fare un podio. Sono partito male e la moto di Mulhauser mi ha colpito, mi è andata bene perchè ho rischiato di farmi male. Cercheremo di prenderci il risultato già dalla Thailandia.

Kazuki Watanabe (WSS race; 8th):
È stato un esordio molto emozionante ed anche molto difficile, durante le prove non riuscivo ad essere veloce ed ho dovuto lavorare tantissimo sul set up della mia moto. Perdevo molto all’ultimo settore, ma nel nel warm up ho trovato la strada giusta e la gara è stata molto bella, ho superato tanti piloti e questo è divertente. Il risultato è migliore delle aspettative. Grazie a tutto il team che ha lavorato tanto e davvero bene per aiutarmi, insieme possiamo diventare molto forti.

Denis Sacchetti (Team Manager):
La prima tappa del mondiale non ha deluso le aspettative, è semprebello correre qui. Siamo molto dispiaciuti per Gino Rea, aveva lavorato molto sul passo gara, eravamo veloci anche a gomme finite e di certo un gradino del podio sarebbe stato per lui, perdere questa opportunità per un errore non tuo ti lascia sempre un gran rammarico. Kazuki Watanabe è stata la rivelazione di oggi, da 19 a 8 in soli 10 giri, è un pilota molto intelligente e può fare una bella stagione. Roman è una conferma per noi, anche se alla nostra moto manca un po’ di potenza per aspirare a battere i team factory.

imma

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